Caso Uno Bianca Savi | ‘Ricevevamo direttive e protezione
Durante i sette anni di latitanza, la banda Uno Bianca avrebbe ricevuto direttive e protezione da figure esterne. Un'indagine si concentra su chi abbia fornito supporto e tutela ai componenti del gruppo durante quel periodo. Inoltre, si sta analizzando un incidente, l'assalto a un'armeria di Bologna, che appare più complesso di una normale rapina, senza che siano ancora chiare tutte le motivazioni o i collegamenti con altri eventi.
? Cosa scoprirai Chi ha fornito protezione alla banda durante i sette anni di latitanza?. Perché l'assalto all'armeria di Bologna non era una semplice rapina?. Come facevano i membri della banda a ricevere direttive da soggetti esterni?. Quali nuovi elementi potrebbero spingere i giudici a riaprire i processi?.? In Breve Assalto armeria Bologna 2 maggio 1991 causò morte di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo.. Banda responsabile di 24 omicidi commessi tra fine anni 80 e metà anni 90.. Intervista con Francesca Fagnani prevista per martedì 5 maggio alle ore 21:20 su Rai 2.. Savi riferisce contatti settimanali a Roma con soggetti esterni per garantire latitanza di sette anni.🔗 Leggi su Ameve.eu

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