Torna a Resita visita la tomba del padre e se ne va | alle origini di Chivu nella sua Romania
Un calciatore torna nella sua città natale, visita la tomba del padre e poi si allontana. Ricorda un episodio in cui segnò una tripletta con una mano rotta e, meno di un giorno dopo, realizzò un rigore in un match. Questi dettagli sono stati raccontati come parte di un quadro più ampio delle sue origini e della sua connessione con la Romania.
La piazza larga e ariosa di Resita è un cesto di vimini dove s’intrecciano bisbigli e leggende. Tende la mano ai pochi stranieri che passano avvolgendoli con gentilezza e senso di ospitalità. Gli anziani del posto, vecchi operai di fabbrica cresciuti tenendo le antenne dritte e la bocca chiusa durante gli anni bui della dittatura di Nicolae Ceausescu, tirano fuori dalle tasche foto sgranate dove spiccano magliette rosso porpora. "Vede? Questi sono Mircea e Cristian, suo figlio, qualche mese prima della morte del padre". Il giorno in cui “Cristi” - come lo chiamano a Resita, città di 60 mila abitanti incastonata tra le montagne della Romania centro occidentale - s’è fatto uomo di colpo.🔗 Leggi su Gazzetta.it

Notizie correlate
Addio a Luca Conti: il padre del blogging italiano se ne vaLuca Conti, pioniere del web e autore di Pandemia, ha lasciato questo mondo all’ospedale di Senigallia.
Alle origini di Mateo Pellegrino: il padre vice di Benitez, Chivu e... l'Inter!Lo sapevate che Mateo Pellegrino, gioiello del Parma, ha mosso i primi passi nel calcio proprio nel vivaio dell'Inter? L'attaccante ex Velez ha avuto...