La sinistra dei radical chic veste Albanese
Una discussione sulla cosiddetta sinistra radical chic sta facendo parlare di sé, con particolare attenzione alle scelte di stile di alcuni esponenti. Si parla di figure che si rivolgono a consulenti di immagine per coordinare abiti e colori in base alle tonalità del proprio viso. La questione riguarda anche il modo in cui alcuni rappresentanti di questa area politica mostrano il proprio stile e cura dell’aspetto personale.
Ma quanto è chic la sinistra radical chic. Quella con l'armocromista che ti abbina il guardaroba all'incarnato del viso. Quella che va in giro col macchinone ma solo se è full electric e soprattutto se non è targato Elon Musk. Quella che bella l'accoglienza, e pure i porti aperti e l'integrazione e il multiculturalismo e le seconde e terze e quarte generazioni che ci pagano la pensione, ma tutto visto dall'attico in centro. Quella che la cultura è cosa sua ma che le vere rivoluzioni (in barba ai libri che nessuno più legge) partono dalle riviste di moda. Un cliché. Chic, per carità, ma pur sempre un cliché. E così non fatichiamo a immaginare...🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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