La Russia si insedia in Sahel conquistando le piste un tempo di Francia e Stati Uniti
Negli ultimi due anni, Mali, Burkina Faso e Niger hanno espulso le forze straniere presenti sul loro territorio. La Russia ha rafforzato la propria presenza nella regione, sostituendosi alle forze francesi e statunitensi che operavano in passato. Questa svolta si è tradotta nell’insediamento di elementi russi e in un cambiamento delle dinamiche sul terreno. La presenza di forze straniere ha coinvolto diversi aspetti delle attività militari e di sicurezza locale.
In poco più di due anni, tre Paesi del Sahel – Mali, Burkina Faso e Niger – hanno espulso la Francia, fatto chiudere la missione delle Nazioni Unite, allontanato gli Stati Uniti e fondato un’alleanza militare regionale, l’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes), formalmente uscita dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) nel gennaio 2024. Lo spazio fisico lasciato vuoto – basi, piste, hangar e depositi – non è restato vuoto a lungo. A occuparlo, in tempi rapidissimi, è stata l’Africa Corps russa, l’erede istituzionale di Wagner sotto la direzione dell’intelligence militare (Gru) dopo la morte di Yevgeny Prigozhin nell’agosto 2023.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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