La fragilità della memoria negli scatti di Camellini e Incerti

"Anatomia della persistenza" è il progetto espositivo – all’interno del Circuito Off di Fotografia Europea – che trova spazio fino al 13 giugno alla cinelibreria Nororius di vicolo Trivelli e mette in dialogo "Il laboratorio dell’ossessione – dalla scienza al sogno" di Massimiliano Camellini e "Irreversibile" di Benedetta Incerti. I due progetti intrecciano una riflessione sulla fotografia come gesto di creazione e di perdita. Massimiliano Camellini indaga il laboratorio degli effetti speciali: corpi artificiali e frammenti anatomici (foto) sospesi tra vita e inanimato, costruiti per sopravvivere nell’immaginario. Benedetta Incerti interviene su archivi fotografici abbandonati, incidendo le immagini e trasformando i corpi in assenze visibili.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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