La comprensione per chi non accetta più di soffrire e l' avversione per l' eutanasia spettacolo sono in contraddizione?

Una domanda che riguarda chi rifiuta di soffrire e l'opposizione all'eutanasia spettacolo: sono due atteggiamenti incompatibili? Da sempre, gli esseri viventi hanno scelto di terminare la propria vita quando il dolore diventava insopportabile, ma questa scelta si scontra con la presa di posizione contro l'eutanasia pubblica. La discussione si concentra su questi aspetti senza entrare in giudizi o interpretazioni personali, limitandosi ai fatti.

Rispettare la volontà di spegnersi e non condividere l'eutanasia legale, istituzionale è in contraddizione? Io penso di no e tento di spiegarlo da laico che guarda al divino ma non crede, come credono molti cattolici, che Dio si nutra della sofferenza delle creature, viceversa che le comprenda e non le giudichi se decidono che ne hanno abbastanza, che la sua mancanza, la mancanza di un Dio che non trovano, non possono sopportarla oltre. E forse, dico forse lo ritroveranno proprio in quell'attimo di pace. Sarà che per i luoghi della sofferenza ci sono passato tutta la vita, li ho attraversati nelle diverse residenze, comunità per...🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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