Decreto sicurezza e non solo | l’Onu bacchetta duro l’Italia
Il Comitato Onu contro la tortura ha inviato il 1° maggio al governo italiano una comunicazione contenente diverse critiche e raccomandazioni riguardanti le politiche sulla sicurezza, i centri di permanenza temporanea, le norme sui decreti sicurezza, nonché questioni legate a polizia e carcere. La missiva si concentra su aspetti relativi ai diritti delle persone detenute e alle condizioni delle strutture di detenzione. La comunicazione si inserisce in un quadro di monitoraggio internazionale delle pratiche italiane.
Polizia, carcere, Cpt, decreti sicurezza. È una lunga lista di criticità e di raccomandazioni, quella che il Comitato Onu contro la tortura (Cat) ha inviato il primo maggio al governo italiano a conclusione della VII revisione periodica dell’Italia (l’ultima volta c’era stata nel 2017) e dopo aver ascoltato, a Ginevra a metà aprile, le risposte alle osservazioni iniziali fornite dalla folta delegazione inviata per l’occasione da Palazzo Chigi. NON SONO BASTATE, evidentemente, le delucidazioni ulteriori prodotte dai funzionari ministeriali visto che gran parte dei pesanti rilievi già sollevati viene riportata nei 47 paragrafi del documento finale.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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