Cittadinanza negata per antagonismo Ma il Tar ribalta tutto
Un cittadino ha visto negata la richiesta di cittadinanza con l’accusa di essere “contiguo alla sinistra antagonista” locale, ritenuta un possibile rischio per la Repubblica. La decisione è stata impugnata e il Tribunale Amministrativo Regionale ha successivamente ribaltato questa valutazione, annullando il provvedimento di negazione. La vicenda ha suscitato attenzione in quanto coinvolge aspetti legali legati ai criteri di concessione della cittadinanza e alle interpretazioni delle affiliazioni politiche.
Il caso La pubblica amministrazione non aveva neanche motivato il diniego. In cinque anni 975 richieste respinte per ragioni di sicurezza. E non servono prove Il caso La pubblica amministrazione non aveva neanche motivato il diniego. In cinque anni 975 richieste respinte per ragioni di sicurezza. E non servono prove Gli hanno negato la cittadinanza perché «contiguo alla sinistra antagonista veronese». Fatto che, secondo la pubblica amministrazione, rappresenterebbe un pericolo per la Repubblica. Nel 2026 bastano simili tesi per rifiutare a chi vive in Italia da tanti anni, parla perfettamente la lingua, ha un reddito e una residenza regolare la possibilità di entrare a pieno titolo nella società di cui già fa parte.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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