‘Ci dicevano cosa fare’ | Roberto Savi a Belve Crime e il riferimento ai Servizi sull’Uno Bianca
Roberto Savi, uno dei leader della banda dell'Uno Bianca, è stato intervistato da Francesca Fagnani a Belve Crime su Rai2. Durante l’intervista, Savi ha affermato che i Servizi Segreti avevano indicazioni precise su cosa fare in relazione alla banda. Le sue dichiarazioni hanno suscitato nuove discussioni e aprono diversi interrogativi sul ruolo delle istituzioni in quegli anni.
L’intervista e le parole che riaprono interrogativi. Nuove dichiarazioni destinate a far discutere arrivano da Roberto Savi, uno dei capi della banda della Uno Bianca, intervistato da Francesca Fagnani nella trasmissione Belve Crime su Rai2. Nel corso dell’intervista, di cui è stata diffusa un’anticipazione, l’ex poliziotto – condannato all’ergastolo per una lunga serie di omicidi e rapine tra il 1987 e il 1994 – lascia intendere l’esistenza di possibili collegamenti e coperture esterne durante l’attività criminale della banda. Il passaggio sull’omicidio Capolungo. Uno dei momenti più delicati riguarda l’assalto all’armeria di via Volturno a Bologna, il 2 maggio 1991, in cui morirono il carabiniere Pietro Capolungo e la titolare del negozio, Licia Ansaloni.🔗 Leggi su Notizieaudaci.it

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