Smonto i falsi miti su San Francesco
Un teologo ha recentemente sfatato alcuni luoghi comuni su San Francesco, precisando che il santo di Assisi non era né un ecologista militante né un ingenuo che comunicava con gli uccelli. In un saggio scritto insieme a un collaboratore, ha evidenziato come le sue azioni e il suo messaggio fossero più complessi di quanto spesso si pensa. La discussione si concentra su come interpretare correttamente la figura storica e spirituale di Francesco.
Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto. Peraltro il suo «mito» si era sostanziato già in vita. Basta ricordare che in punto di morte del «poverello» alcuni cavalieri di Assisi vanno a Nocera Umbra a prelevarlo perché si teme che il copro del «santo» venga sottratto. Lo si ricorda ogni anno questo episodio con la cavalcata di Satriano. Ma chi era davvero Francesco prima delle stimmate, chi è Francesco oltre le stimmate? Se lo è chiesto uno dei massimi teologi e filosofi contemporanei: don Luigi Maria Epicoco.🔗 Leggi su Laverita.info

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