Salento | nasce la spugna di grafene che cattura petrolio e tossine

Una nuova scoperta nel Salento riguarda la creazione di una spugna di grafene capace di catturare petrolio e sostanze tossiche dall'acqua. La ricerca, condotta dall'Università del Salento in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha studiato come il grafene possa separare l'olio dall'acqua senza l'uso di solventi. La tecnologia potrebbe rappresentare un passo avanti nel trattamento delle acque inquinanti.

? Cosa scoprirai Come fa il grafene a separare l'olio dall'acqua senza solventi?. Chi ha coordinato la ricerca tra l'Università del Salento e il CNR?. Perché questa spugna non risulta tossica per le cellule marine?. Quanto può essere riutilizzata la struttura dopo uno sversamento petrolifero?.? In Breve Ricercatrici Vergaro, Boncristiani e Baldassarre collaborano al progetto dell'Università del Salento.. Produzione sostenibile tramite tecniche meccaniche e microonde senza solventi chimici.. Test biologici confermano l'assenza di tossicità cellulare del materiale polimerico.. Struttura riutilizzabile più volte per bonifiche rapide in contesti di emergenza.🔗 Leggi su Ameve.eu

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© Ameve.eu - Salento: nasce la spugna di grafene che cattura petrolio e tossine

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