Pmi parola d’ordine semplificare per un miglior accesso ai fondi di coesione Ue
Le piccole e medie imprese rappresentano una componente fondamentale dell’economia europea, ma affrontano ancora difficoltà nel riuscire ad accedere ai fondi di coesione dell’Unione Europea. La parola d’ordine del momento è “semplificare”, con l’obiettivo di ridurre le barriere burocratiche e facilitare il percorso delle imprese verso le risorse disponibili. La questione è al centro di discussioni tra le autorità e le parti interessate, in vista di eventuali interventi normativi.
Roma, 4 maggio 2026 – Le piccole e medie imprese restano l’ossatura dell’economia europea, ma continuano a incontrare ostacoli strutturali nell’accesso alla politica di coesione. Secondo la position paper dell’ associazione europea SMEunited, le Pmi rappresentano oltre il 99,8% delle aziende nell’Ue e garantiscono quasi due terzi dell’occupazione, ma faticano ancora a beneficiare pienamente dei fondi di coesione. Il nodo principale è amministrativo: procedure complesse, controlli sovrapposti e scarsa adattabilità territoriale limitano l’efficacia degli strumenti. L’associazione individua una priorità netta per il ciclo post-2027: semplificare.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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