Non solo la vista Anche il tatto ora aiuta a riconoscere i dipinti famosi

Recentemente, alcune iniziative hanno reso possibile toccare i dipinti più noti attraverso percorsi tattili pensati per tutti. Ora chi si trova in strutture museali può esplorare le opere d'arte più celebri con le mani, seguendo le pennellate e i rilievi delle superfici, esperienza fino a poco tempo fa riservata a professionisti e studiosi. Questa novità permette di avvicinarsi ai capolavori anche senza guardare, offrendo un modo diverso di vivere l’arte.

PASSARE le dita sulle pennellate della Notte stellata di Van Gogh e percepirne i rilievi, oppure seguire i tratti del volto della Gioconda, è un’esperienza che normalmente resta prerogativa di restauratori, collezionisti o studiosi che possono osservare da vicino le opere originali. Cosa che non può avvenire nei grandi musei, dove i capolavori della storia dell’arte sono protetti da teche e distanze di sicurezza che ne impediscono al visitatore qualsiasi contatto diretto. Eppure la dimensione tattile è un elemento fondamentale della pittura. A distinguere un quadro da una semplice stampa è proprio la matericità: la consistenza del colore, la profondità delle pennellate, la rugosità della superficie pittorica.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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