Il procuratore nazionale antimafia scrive a governo e Camere | I nuovi limiti alle intercettazioni danneggiano le indagini
Il procuratore nazionale antimafia ha inviato una lettera al governo e alle Camere, commentando i recenti interventi legislativi sui limiti alle intercettazioni. Secondo lui, queste restrizioni compromettono le indagini, portando a un calo dell’efficacia nelle investigazioni contro la criminalità organizzata e il terrorismo. La comunicazione sottolinea che le nuove norme rappresentano un arretramento significativo e preoccupante nel contrasto a tali fenomeni.
Una scelta che ha causato un “ obiettivo arretramento della linea di efficacia delle investigazioni in materia di criminalitĂ organizzata e terrorismo “, con un effetto “ oltremodo grave e allarmante “. E che quindi impone una “urgente necessitĂ di riflessione sulle criticitĂ riscontrate”. Come racconta il Corriere della sera, il procuratore nazionale antimafia Gianni Melillo ha scritto il 20 aprile scorso a governo e Parlamento chiedendo una marcia indietro su una delle norme approvate negli ultimi anni per limitare le intercettazioni: il divieto di usare i nastri in un procedimento diverso da quello in cui sono stati acquisiti, “salvo che...🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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