Il piano sul Montone | Terreni da sacrificare in caso di alluvione? Agricoltura penalizzata
Un agricoltore cammina lungo il confine della sua proprietà a Villafranca, un'area che rappresenta anche il limite stabilito dal nuovo Piano di Assetto Idrogeologico del Po come zona di tracimazione controllata sul lato destro del fiume Montone. Il piano prevede che alcuni terreni possano essere sacrificati in caso di alluvione, mentre l'agricoltura nella zona potrebbe subire ripercussioni a causa di queste nuove disposizioni. La questione riguarda direttamente chi coltiva quelle terre.
Massimo Neri cammina lungo il confine della sua proprietà a Villafranca, un lembo di terra che rappresenta non solo il suo sostentamento, ma anche il limite di quello che il nuovo Piano di Assetto Idrogeologico del Po individua come area di tracimazione controllata sul lato destro del fiume Montone. La preoccupazione è palpabile mentre osserva i suoi frutteti, consapevole che domani pomeriggio il Piano approderà in commissione comunale, segnando forse il destino di un’intera area rurale. "Sono proprietario di 3,5 ettari coltivati a frutteto. Nel caso si possa venire allagati ogni volta, chi mai investirà sull’ agricoltura? Soprattutto qui, siamo nei terreni più fertili di tutta la provincia", spiega Neri con amarezza.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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