Ho riscritto il mio romanzo perché il 2014 abitava ancora nel Novecento
Un autore ha deciso di riscrivere il proprio romanzo, affermando che il testo originale rifletteva ancora il Novecento, nonostante fosse stato scritto nel 2014. La motivazione si basa sull’idea che il romanzo contenesse elementi appartenenti a un’epoca passata, che l’autore desiderava aggiornare. La riflessione sull’importanza di rappresentare il presente si collega a un passo di Virginia Woolf, che nel 1930 aveva scritto che alcune note non dovrebbero esistere.
Questa nota non dovrebbe esistere. Lo scrive Virginia Woolf, in una prefazione del 1930. Scrive che quando gliel’hanno chiesta, quella prefazione, ha risposto che si sarebbe piuttosto fatta ammazzare che scrivere una prefazione a qualsivoglia libro: «I libri dovrebbero stare in piedi da soli, ho argomentato, e credo sia un argomento solido». Prosegue dicendo che, se hanno bisogno del puntello di una prefazione di qua e un’introduzione di lĂ , non hanno diritto d’esistere. Certo, una potrebbe dire che Virginia Woolf non aveva mai ripubblicato un suo romanzo giĂ edito undici anni prima, e quindi non sapeva che la riscrittura necessita di contestualizzazione.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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