Handicap campo largo Tutti vogliono l' alleanza ma sulla guida è guerra senza un vincitore | qualsiasi leader lo spacca
Nel campo largo, la discussione sulla guida si fa sempre più accesa. Le primarie sono viste come un momento di consolidamento, ma finiscono per creare divisioni tra i vari sostenitori. Nessun leader riesce a ottenere un consenso ampio senza scontrarsi con gli altri, e questa lotta aperta impedisce di trovare un candidato condiviso. La partita tra le varie fazioni si gioca senza un chiaro vincitore all’orizzonte.
Scegliere il capo con le primarie divide più che unire. È questo il paradosso della leadership nel campo largo. La soluzione che dovrebbe rappresentare il momento massimo di sintesi politica rischia di trasformarsi nel principale fattore di divisione. Non esiste, almeno allo stato attuale, una leadership capace di funzionare come vero valore aggiunto per l'intera coalizione. Al contrario, ogni ipotesi di guida attiva dinamiche di rigetto interno che mettono in discussione la tenuta complessiva dell'alleanza. È quanto emerge dallo studio realizzato dall'Istituto Noto Sondaggi per Il Giornale, che ha analizzato il comportamento degli elettori dei partiti del campo largo nell'ipotesi in cui le primarie vengano vinte da uno dei tre leader tra Conte, Schlein o Salis.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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