Fiumicino | confermato debito da 50 milioni per frode IVA carburanti
Una società di Fiumicino è stata coinvolta in un’indagine per un debito di 50 milioni di euro legato a una frode IVA sui carburanti. Le indagini hanno evidenziato come alcune società cartiere simulassero esportazioni reali, creando operazioni inesistenti. Le operazioni sono state monitorate attraverso intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza, che hanno coinvolto due figure di vertice. Gli approfondimenti si sono concentrati sui metodi utilizzati per ingannare il fisco.
? Cosa scoprirai Come facevano le società cartiere a simulare esportazioni reali?. Chi sono i due vertici coinvolti nelle intercettazioni della Guardia di Finanza?. Perché la semplice conformità dei documenti non ha protetto l'azienda?. Quali dettagli economici hanno rivelato la natura fittizia delle transazioni?.? In Breve Debito include 17 milioni di IVA non versata e 30 milioni di sanzioni.. Intercettazioni coinvolgono il direttore tecnico Nominativo 3 e il vertice Nominativo 2.. Frode relativa all'anno d'imposta 2018 tramite società cartiere e falsi esportatori.. Società condannata anche al pagamento di oltre 46 mila euro di spese.. La Corte di Giustizia Tributaria di Roma ha respinto il ricorso di una società con sede a Fiumicino, confermando un debito per oltre cinquanta milioni di euro legato a frodi nel settore dei carburanti.🔗 Leggi su Ameve.eu

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