Quegli occhi che raccontano un mondo | Ho la Sla ma io vivo più di prima

Notizia in breve

Da diciassette anni, Mary Sangalli convive con la sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Nonostante la malattia, ogni giorno utilizza un puntatore oculare per scrivere e ha recentemente pubblicato un libro. I suoi occhi trasmettono un’immagine di determinazione e di vita, sfidando le difficoltà legate alla condizione che le limita i movimenti. La sua esperienza, raccontata attraverso le parole e gli sguardi, si fa testimonianza di resilienza e di una volontà che non si arrende.

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LA STORIA. Mary Sangalli, malata da 17 anni, ogni giorno scrive con il puntatore oculare e ha appena pubblicato un libro. Parlare con gli occhi: è questo il gesto quotidiano e straordinario che tiene Mary Sangalli legata alla sua famiglia e al mondo. La Sla le ha portato via la voce e la possibilità di muoversi, ma lo sguardo che scorre sul puntatore oculare le permette di comunicare, scrivere, dire che la sua vita, anche adesso, è piena d’amore, che se il suo corpo è fermo, la sua anima continua a correre. Lo racconta in un libro appena uscito, «Ciò che mi sorprende» (Edizioni Ares), e nella nostra intervista, che si è svolta per scritto. Mary, originaria di Bergamo, ha cinquantaquattro anni, è sposata con Matteo e ha quattro figli: Giulia, Pietro, Luigi e Maria, tra i 25 e i 18 anni. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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