Nadeesha Uyangoda | Il lavoro delle persone migranti è il cuore dello sfruttamento L’umanità è nell’ibridazione
Un’attivista ha dichiarato che il lavoro dei migranti rappresenta il fulcro dello sfruttamento e che l’umanità si manifesta attraverso le loro esperienze di integrazione. Ha inoltre affermato che, in alcuni casi, i migranti sono considerati meno di persone, ridotti a semplici risorse, contribuendo così a una visione distorta dell’individualità e della dignità umana nel contesto nazionale.
"In questo Paese sarebbe stata meno che un corpo intero, solo un paio di braccia, meno che una persona – una risorsa". Se il “romanzo di classe” avesse un decalogo, questa frase di Acqua sporca (Einaudi, 2025) ne sarebbe senz’altro uno dei precetti. L’incontro con l’autrice del libro – e della frase – Nadeesha Uyangoda (classe ‘93, nata a Colombo, in Sri Lanka, è in Italia dall’età di sei anni, dove vive tra Milano e la Brianza) avviene alla Feltrinelli di Firenze, prima che la scrittrice prenda parte a una tavola rotonda con altri autori. Un dialogo con la Generazione Z sull’ identità. E, a proposito di identità, è lei l’unica autrice immigrata rientrata nella dozzina dello Strega 2026.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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Temi più discussi: Nadeesha Uyangoda: Il lavoro delle persone migranti è il cuore dello sfruttamento. L’umanità è nell’ibridazione; Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda; Internazionale al Salone del libro.
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Tgr Rai Lombardia. . La scrittrice brianzola Nadeesha Uyangoda, nata in Sri Lanka, è entrata tra i 12 finalisti del Premio Strega con il suo "Acqua Sporca". L'ha incontrata Sara Grattoggi https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2026/04/nadeesha-uyangoda-a - facebook.com facebook