L’ingegnere che sfidò la mafia | l’attentato per il porto di Bagnara

Un ingegnere noto per aver denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata nel porto di Bagnara è stato vittima di un attentato. La sua famiglia ha riferito di aver ricevuto minacce e di aver presentato denunce alle autorità. Le indagini hanno portato alla luce la presenza di diversi clan che si contendono gli appalti della zona portuale. Il procuratore ha avviato accertamenti sulle denunce presentate dalla figlia dell’ingegnere.

? Cosa scoprirai Chi erano i clan che controllavano gli appalti del porto?. Come ha reagito il procuratore alle denunce della figlia?. Perché lo Stato ha impiegato decenni a riconoscere la verità?. Cosa nascondeva il legame tra i nuovi vincitori e la mafia?.? In Breve L'attentato avvenne il 3 maggio 1982 in via Apollo a Reggio Calabria.. La gara d'appalto coinvolse la famiglia catanese Costanzo e il professionista Graci.. Indagini riaperte dalla DDA nel 1993 dopo l'archiviazione del 1988.. Lo Stato riconobbe Musella vittima della 'ndrangheta nel 2009.. Alle ore 8:35 del 3 maggio 1982, una carica esplosiva distrusse l’auto dell’ingegner Gennaro Musella a Reggio Calabria, uccidendo l’uomo che aveva denunciato le irregolarità nel progetto del Porto Turistico di Bagnara Calabra.🔗 Leggi su Ameve.eu

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