Il diacono trucidato dai gendarmi fascisti Riesumato il cadavere

Nella frazione di Calderara di Reno, il corpo di un giovane diacono ucciso nel 1944 è stato riesumato. La vittima, residente a Longara, aveva 22 anni ed era stata assassinata il 5 ottobre di quel anno a Gesso da cinque gendarmi in borghese appartenenti alla Guardia nazionale repubblicana di Riale. La riesumazione ha suscitato attenzione e interesse tra i residenti e le autorità locali.

Sono giorni di fermento per don Mauro Fornasari, il diacono residente a Longara, frazione di Calderara di Reno, che il 5 ottobre 1944 venne barbaramente ucciso a Gesso ad appena 22 anni da cinque gendarmi in borghese della Guardia nazionale repubblicana di Riale. L’associazione ‘Amici di don Mauro Fornasari’ nel settembre 2023 annunciò di avere formalizzato la richiesta di avvio della causa di beatificazione del diacono vittima sulla sponda del Lavino e negli ultimi tempi si è registrato un nuovo capitolo nella sua storia. "Abbiamo consegnato le firme necessarie e sono state altresì raccolte già le testimonianze giurate di Luigi Bettazzi e Forte Clò", disse all’epoca la nipote di Fornasari, Lucia Gazzotti Durighetto con Gianluigi Mazzoni, Forte Clò, padre Giovanni Bertuzzi e Pierluigi Ferioli.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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