Quando Zanardi diceva | Ottimismo e ironia contro i guai del destino
Nel settembre del 2007, quasi vent'anni fa, Alex Zanardi parlava di come affrontava le difficoltà con ottimismo e ironia. Seduto su un divano, condivise alcune riflessioni sul suo modo di reagire alle avversità. Quel periodo segnava un momento importante nella sua vita, prima di affrontare eventi che avrebbero cambiato il corso delle sue esperienze. Le sue parole sono state riportate da agenzie di stampa e poi diffuse sui mezzi di comunicazione.
AGI - Era il settembre del 2007, poco meno di vent’anni fa. Alex Zanardi, seduto su un divano bianco della sua bella casa di Padova, raccontò all’ AGI, in vista dei 150 anni dell’Unità d’Italia, le sue passioni, l’ amore per i motori – che veniva certamente dopo quello per il figlio Niccolò e la moglie Daniela – i suoi pensieri sulla vita e sul destino. L’ incidente del Lausitzring, in Germania, lo aveva già costretto a una vita nuova e i successi con la handbike ai mondiali e alle Olimpiadi erano ancora lontani. “Sono un uomo fortunatissimo”, disse con un sorriso che non perse mai durante tutta la durata dell’ incontro. I ricordi dei circuiti e dei grandi piloti.🔗 Leggi su Agi.it
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