Pacifico senza diritti | 180 civili uccisi dagli Usa con la scusa del narcotraffico Ma la cocaina di Noboa…
Negli ultimi anni, almeno 180 civili sono stati uccisi in operazioni condotte dagli Stati Uniti sotto la scusa di combattere il narcotraffico. Le azioni militari sono state giustificate dalla necessità di eliminare gruppi legati al narcotraffico e di proteggere il Paese dalle conseguenze delle droghe. Tra le operazioni e le dichiarazioni ufficiali, si parla di obiettivi di sicurezza e di lotta contro i narco-terroristi nell’emisfero.
«La missione ha l’obiettivo di difendere il nostro Paese, eliminare i narco-terroristi dal nostro emisfero e metterci in sicurezza dalle droghe che stanno uccidendo il nostro popolo». Così il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, aveva presentato lo scorso novembre l’operazione Southern Spear (Lancia del Sud), interpretata da diversi analisti come un’ibridazione tra “guerra al terrorismo” e “guerra alla droga”, con un obiettivo strategico di regime change. Al centro del teatro operativo allora c’era infatti il Venezuela di Nicolás Maduro – poi catturato e condotto negli Stati Uniti in un’operazione che, dal punto di vista del diritto internazionale, si configura come una violazione della sovranitĂ del Paese sudamericano.🔗 Leggi su It.insideover.com

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