Morte avvelenate dalla ricina acquisiti cellulari e tablet delle vittime Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi
Le autorità stanno conducendo un'indagine su un duplice omicidio in cui le vittime sono state avvelenate con la ricina. Sono stati sequestrati i cellulari e i tablet delle due persone coinvolte. La polizia preleverà ufficialmente i dispositivi il 4 maggio per analizzarli e raccogliere eventuali prove. La vicenda rimane sotto attenzione mentre si attendono ulteriori sviluppi nelle indagini.
Il 4 maggio saranno prelevati tutti i dispositivi elettronici appartenuti a Sara Di Vita e Antonella Di Ielso, rispettivamente la figlia minore e la madre, morte avvelenate dalla ricina a Pietracatella (Campobasso) poco dopo Natale. L’inchiesta prosegue con l’ipotesi di duplice omicidio premeditato. Sequestro e acquisizione dei cellulari delle vittime Nuovo interrogatorio a Gianni Di Vita Acquisito il cellulare di Alice Di Vita Sequestro e acquisizione dei cellulari delle vittime La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta sulle morti di Sara Di Vita e Antonella Di Ielso, ha disposto il sequestro e l’acquisizione di cellulari, computer, tablet e chiavette usb delle due vittime. 🔗 Leggi su Virgilio.it
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