Torna il concorso Mazzavillani La poesia dialettale al centro Una partecipazione da record
Il concorso Mazzavillani torna con una partecipazione record, mettendo al centro la poesia dialettale. Tra i testi in gara spicca una poesia che parla di amore e lontananza, descrivendo come la speranza e il gusto di vivere trovino spazio anche nelle difficoltà . La manifestazione ha attirato numerosi autori che hanno inviato le loro composizioni, confermando l'interesse per questa forma espressiva tradizionale.
"E ste sufri’ d’amor e d’luntanânza ch’e’ pê ch’e’ lassa l’ânma int l’abandôn, l’artröva e’ gost dla vita in te, sperânza". "Eppure questo soffrire d’amore e di lontananza che pare ti lasci un senso di solitudine ritrova il gusto di vivere in te, speranza". Sono versi di Giordano Mazzavillani, "la cui vita - sottolinea il professor Nevio Spadoni, poeta, letterato e drammaturgo - è stata un tutt’uno con la scrittura". Odontotecnico di professione, poeta e perfino burattinaio per profondità dell’anima e per sincera passione, Mazzavillani ha distillato nelle sue liriche "l’amore per la vita, ritenuta sacra perché dono di Dio, per la famiglia, gli amici, per i più deboli, per la natura e per la sua città , Ravenna ".🔗 Leggi su Quotidiano.net

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