L’arte dello ‘spauracchio’ garganico | l’educazione infantile attraverso l’immaginario di figure inquientanti
Una nuova tendenza nell’educazione infantile si concentra sull’uso di figure inquietanti provenienti dalla tradizione garganica per insegnare ai bambini valori e comportamenti. Questo metodo si basa sull’immaginario di personaggi spaventosi che, secondo alcuni pedagogisti, aiutano i più piccoli a riconoscere i pericoli e a sviluppare un senso di prudenza. La pratica coinvolge storie, rappresentazioni e narrazioni che si radicano nelle credenze popolari della zona.
L’ARTE DELLO ‘SPAURACCHIO’ GARGANICO: L’EDUCAZIONE INFANTILE ATTRAVERSO L’IMMAGINARIO DI FIGURE INQUIETANTI. C’erano una volta (e in fondo ci sono ancora) figure che abitavano il confine sottile tra il racconto e la paura. Non erano mostri nel senso moderno del termine, ma presenze costruite con cura, tramandate di bocca in bocca, modellate sulle esigenze di una comunità. Gli ‘spauracchi’ nascevano nei cortili, nelle cucine illuminate dal fuoco, nei campi al tramonto, quando la luce calava e l’immaginazione prendeva il sopravvento. Non erano semplici invenzioni per spaventare i bambini. Sarebbe riduttivo pensarli così. Gli spauracchi erano strumenti educativi, codici narrativi che trasformavano regole e pericoli reali in immagini vive, memorabili, difficili da ignorare.🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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