Tra passato e presente della volta della Sala del Bibiena
Nella Sala del Bibiena, la sua volta si presenta come un esempio di architettura e decorazione pittorica, dove elementi strutturali e affreschi si combinano creando un effetto di movimento e profondità. La volta, visibile dall’interno, mostra dettagli che riflettono le tecniche artistiche e la progettazione dell’epoca, offrendo uno sguardo sulla storia degli interventi artistici e architettonici che si sono susseguiti nel tempo.
Alzando lo sguardo sulla Sala del Bibiena, lo spettatore viene avvolto da un intreccio di architettura, pittura e scambi di luce. Se già le fonti storiche descrivono una volta molto alta e concava, organizzata secondo una precisa costruzione geometrica – un grande cerchio inscritto in un quadrato più ampio, con il centro occupato dal lampadario – a chiarire meglio la natura di questo apparato è prima di tutto un disegno preparatorio conservato alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, attribuito ad Antonio Muzzi e datato a posteriori del 1854. Il foglio raffigura metà del soffitto con notevole precisione, mostrando ornati e figure su un fondo acquerellato tra azzurro e verde.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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