Se la poesia somiglia a un presidio di futuro
Alessandro Agostinelli, poeta e intellettuale di 60 anni, si distingue per la sua figura complessa e versatile. La sua attività si sviluppa tra scrittura, riflessione e impegno culturale, caratterizzando un percorso articolato nel panorama letterario italiano. La sua poesia si avvicina a un modo di pensare il futuro come un presidio, attraverso temi e immagini che riflettono un rapporto diretto con il presente e le sue sfide.
È una figura articolata e poliedrica di intellettuale, Alessandro Agostinelli: sessant’anni appena compiuti o quasi, giornalista, scrittore, poeta, agitatore culturale (nei limiti in cui sia ancora possibile usare questa definizione, forse un po’ anacronistica). E lo conferma ora il suo ultimo libro: Baltico, uscito in questi mesi da peQuod (pp. 51, euro 14). Perché è vero che si tratta di un libro suscettibile di essere ascritto alla poesia: e lui stesso infatti, nella «Nota d’autore» in apertura, lo definisce «un poema». Ma è altrettanto vero che si tratta di una poesia innervata di elementi anche narrativi e perfino saggistici. D’accordo, il poema è un’opera poetica di carattere narrativo in quanto tale; ma è per dire, appunto, che Agostinelli contiene in sé più di un’anima, al di là della forma assunta dalla sua scrittura.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

Notizie correlate
L’Ue esulta per la vittoria di Magyar, anche se sull’Ucraina somiglia a Orbán: sì a petrolio e gas russi. Aperture a Kiev? Le paga l’Ue“Vorrei dire al popolo ungherese che ce l’avete fatta di nuovo, contro ogni previsione, come nel 1956 (anno della Rivoluzione, ndr), quando vi siete...
Il coraggio di essere se stessi: con “Torsolo” torna a teatro la poesia dei burattiniDomenica 22 febbraio, alle 16, al Teatro Walter Chiari di Cervia la compagnia di Perugia presenta “Torsolo”, spettacolo di burattini in baracca per...