La transizione? La paghino i brand
La stilista Marina Spadafora, nota come una delle voci più attive nel promuovere la moda etica, è anche coordinatrice italiana di Fashion Revolution, un movimento nato in seguito alla tragedia del Rana Plaza. La sua posizione si concentra sul fatto che la responsabilità della transizione verso pratiche più sostenibili ricada sulle aziende del settore. La sua attività si inserisce in un dibattito più ampio sull’obbligo dei brand di affrontare i cambiamenti necessari nel settore della moda.
Moda e sostenibilità La stilista Marina Spadafora e la moda etica: «Le imprese siano responsabili sulla filiera, gli aumenti dei costi non devono ricadere sui consumatori» Moda e sostenibilità La stilista Marina Spadafora e la moda etica: «Le imprese siano responsabili sulla filiera, gli aumenti dei costi non devono ricadere sui consumatori» La stilista Marina Spadafora è una delle «ambasciatrici» della moda etica nel mondo e la coordinatrice italiana di Fashion revolution, un movimento nato dopo la strage del Rana Plaza in Bangladesh per promuovere un’industria tessile etica, sostenibile e trasparente. Nel 2015 ha ricevuto il premio Women Together delle Nazioni Unite.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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