Donne costrette alla censura online | possiamo ancora parlare di progresso?

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le notizie di donne che hanno subito restrizioni e censure sui social e piattaforme online. L’intelligenza artificiale, che viene sempre più utilizzata in questi contesti, rappresenta un esempio di tecnologia che avanza rapidamente e che ha un impatto diretto sulla vita di molte persone. La discussione sulla libertà di espressione e sulle limitazioni digitali si fa sempre più urgente.

L’intelligenza artificiale è strumento e al tempo stesso risultato del progresso. Ci è stata mostrata non solo la rapidità del suo sviluppo, ma anche l’impiego rilevante che ha o potrebbe avere nella società. Visto il potenziale dell’IA, l’interesse preminente è di regolamentarlo affinché non passi da strumento utile a strumento volto a distruggere. Gli esempi lampanti che ne sottolineano l’importanza non ci arrivano esclusivamente dalle notizie concernenti i governi che vogliono impiegare l’intelligenza artificiale in operazioni militari, ma anche da uno studio da UN Women. L’assenza di regolamentazione e l’utilizzo dell’IA costringono le donne alla censura online, trasformando il progresso in regresso: è fondamentale ribadire che la responsabilità non ricade sulla tecnologia, ma su come la gestiamo.🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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