Rivoluzione inconsapevole | Non immaginavamo la portata dell’invenzione

Il 30 aprile 1986, nei laboratori del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico di Pisa, venne inviato un segnale che avrebbe avuto ripercussioni significative sul territorio nazionale. I ricercatori coinvolti hanno dichiarato di non aver compreso appieno l’entità dell’invenzione in quel momento, né di aver previsto il suo impatto futuro. Questa scoperta, avvenuta in un contesto di ricerca scientifica, si inserisce in un periodo di innovazioni tecnologiche che avrebbero rivoluzionato vari settori.

"Non avevamo un’idea chiara di quanto stavamo facendo". Eppure, il 30 aprile 1986, nei laboratori del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce) di Pisa partì un segnale destinato a cambiare la storia del Paese. Nessuno poteva sapere che si trattava del primo passo di una delle piĂą grandi rivoluzioni del secolo scorso: alle orecchie dei presenti era solo un "ping" verso un computer in Pennsylvania, che rispose pochi millisecondi dopo. In quell’istante l’Italia entrava in Internet, in quello che Luciano Lenzini ricorda come "il taglio del nastro di una rivoluzione che ha cambiato il mondo". Classe 1944, lucchese di San Cassiano a Vico, Lenzini, oggi 82enne, è ancora docente al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’UniversitĂ  di Pisa.🔗 Leggi su Lanazione.it

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© Lanazione.it - Rivoluzione inconsapevole: "Non immaginavamo la portata dell’invenzione"

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