Per Vasco Brondi l’iperattività è una forma passiva del fare

Vasco Brondi descrive l’iperattività come una forma passiva del fare, un modo di essere sempre in movimento senza reale coinvolgimento. Racconta di aver scelto di dedicarsi alla musica dopo aver superato le aspettative di un ambiente lavorativo tradizionale, probabilmente influenzato dalla cultura produttiva del Nord-est. La decisione è arrivata con determinazione, senza alternative, spinto dalla paura di tornare a un mestiere considerato più stabile.

L’arte di rimanere appostati Forse anche perché sono figlio dello stereotipo stacanovista del Nord-est, o per la paura di dover tornare a un “lavoro vero”, appena si è aperta una breccia mi sono lanciato con la forza della disperazione nel mestiere del cantautore, senza lasciarmi vie di fuga. Non mi davo tregua. Giorno e notte, oltre ad accettare ogni impegno, ero preso dal tentativo di rintracciare cose che potessero entrare nelle canzoni. Dopo quattro anni ero a pezzi, e fermarmi è stato inevitabile. Ho letto nell’autobiografia di Bruce Springsteen che i due giorni piú importanti della sua vita sono stati quello in cui ha preso in mano per la prima volta una chitarra e quello in cui ha imparato a posarla.🔗 Leggi su Linkiesta.it

per vasco brondi l8217iperattivit224 232 una forma passiva del fare
© Linkiesta.it - Per Vasco Brondi, l’iperattività è una forma passiva del fare

Notizie correlate

“Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte”, il nuovo libro di Vasco Brondifoto di Valentina SommarivaPARMA – Il prossimo 14 aprile uscirà l’ultima opera scritta di Vasco Brondi: “Una cosa spirituale.

'Una cosa spirituale', presentazione del libro del cantautore Vasco BrondiDomenica 19 (ore 17:30), presso la libreria Libraccio di Ferrara, Vasco Brondi presenta ‘Una cosa spirituale’, in dialogo con Carlotta Sanzogni.

Aggiornamenti e dibattiti

Temi più discussi: Vasco Brondi - Una cosa spirituale Recensione; L’ossessione di Lou Reed per il Tai Chi; Vasco Brondi: All’inizio urlavo le mie ansie, poi ho capito che la musica non serve per piacere ma per cercare. La meditazione mi ha insegnato ad ascoltarmi e a non avere paura degli abissi; Sopra Una cosa spirituale di Vasco Brondi.

per vasco brondi per vasco brondi lL’ossessione di Lou Reed per il Tai ChiÈ da poco uscito per Einaudi Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte, il nuovo libro del cantautore italiano Vasco Brondi. È un breve saggio che parte dal suo rapporto con la creativ ... ilpost.it

per vasco brondi per vasco brondi lVasco Brondi: «All’inizio urlavo le mie ansie, poi ho capito che la musica non serve per piacere ma per cercare. La meditazione mi ha insegnato ad ascoltarmi e a non avere ...Con il saggio Una cosa spirituale il cantautore ripercorre la sua metamorfosi dagli esordi viscerali de Le luci della centrale elettrica alle pratiche interiori che hanno cambiato il suo modo di scriv ... vanityfair.it

Usa la ricerca per scoprire notizie e video sul tema.