L’Est pro Ue ora prende a sberle l’Unione
Negli ultimi giorni, l’Est europeo si trova al centro di tensioni politiche e cambiamenti significativi. In Romania, il governo sostenuto dall’est ha affrontato una crisi dopo la decisione di annullare le elezioni presidenziali. Nel frattempo, in Bulgaria, che ha appena adottato l’euro, il voto ha premiato un candidato con posizioni filorusse. Questi eventi evidenziano le difficoltà e le spinte divergenti che attraversano i paesi della regione.
Da re Mida a re Sfiga è un attimo. A Bruxelles credevano di aver finalmente impresso il loro tocco magico all’Europa orientale, che considerano strategica: le presidenziali ripetute in Romania con il paravento delle ingerenze russe hanno portato alla vittoria di un capo dello Stato - Nicusor Dan - gradito alla Commissione, nonché all’installazione di un esecutivo pro Ue, guidato dal liberale Ilie Bolojan; la Bulgaria ha aderito alla moneta unica; in Ungheria, il babau Viktor Orbán è stato sconfitto dal rivale conservatore Péter Magyar. Per gli strateghi dell’Unione, però, il trionfo si è presto rovesciato in uno smacco: in Romania, il...🔗 Leggi su Laverita.info

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