L’arma della sete contro Gaza
Il 17 aprile 2026, due autisti di autocisterne contrattati dall'Unicef sono stati uccisi dal fuoco israeliano presso la stazione di Mansoura, nel nord di Gaza. La notizia è stata confermata da fonti locali e dall'ente umanitario coinvolto. L’incidente si è verificato in un momento di tensione crescente nella zona, dove il controllo delle risorse idriche rimane un tema cruciale.
Il 17 aprile 2026, due autisti di autocisterne sotto contratto Unicef sono stati uccisi dal fuoco israeliano alla stazione di Mansoura, nel nord di Gaza. Altri due sono rimasti feriti. Le operazioni si svolgevano senza variazioni di percorso o procedura, ha attestato Unicef. Mansoura è l’unico punto di rifornimento per le autobotti della linea Mekorot che serve Gaza City. Dopo l’attacco Unicef ha sospeso le operazioni fino al ripristino della sicurezza, bloccando l’acqua a centinaia di migliaia di persone. Non è un episodio isolato. MSF documenta, dall’ottobre 2023, la distruzione di 725 pozzi e 1.400 chilometri di tubature. Secondo Ocha, entro luglio 2025 l’89% dell’infrastruttura idrica era demolita o danneggiata.🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it
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