La prorettrice Viganò | Dall’acqua ai diritti Molta strada da fare per colmare il ritardo
La prorettrice dell’università ha commentato le sfide legate all’Agenda 2030, sottolineando come ci sia ancora molta strada da percorrere per affrontare temi come il cambiamento climatico, la povertà e i diritti. Durante un intervento pubblico, ha evidenziato l’importanza di interventi concreti e di un impegno costante da parte delle istituzioni per colmare i ritardi accumulati in questi settori.
Cambiamento climatico, sconfiggere la povertà, cosa può fare la politica. Questi i temi riguardanti l’ Agenda 2030, toccati da Elena Viganò, prorettrice alla Sostenibilità e valorizzazione delle differenze, Università degli Studi di Urbino ’Carlo Bo’. L’Agenda 2030 è un programma d’azione globale per lo sviluppo sostenibile. Prorettrice Viganò, mancano ormai meno di quattro anni al 2030, a che punto siamo in generale? "Direi che la situazione non è certo positiva. I dati del Rapporto dell’Onu sullo stato dell’Agenda 2030 mostrano che, globalmente, siamo a buon punto per conseguire, entro il 2030, solo il 18% dei Sustainable Development Goals (SDGs).🔗 Leggi su Quotidiano.net

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