La pm dell’inchiesta sul Forteto | Nessun magistrato ha chiesto scusa Molti di loro hanno fatto carriera
La pubblica accusa coinvolta nell'inchiesta sul Forteto ha dichiarato che nessun magistrato ha chiesto scusa dopo la sentenza, sottolineando che molti di loro hanno proseguito la carriera. Ha inoltre espresso sorpresa e perplessità perché, a suo avviso, non sono state avviate azioni disciplinari nei confronti di funzionari pubblici coinvolti, né in strutture statali né altrove. La vicenda riguarda le conseguenze di un procedimento giudiziario che ha portato a una sentenza non specificata.
"La cosa che ad oggi mi stupisce e mi rende perplessa è che a seguito di questa sentenza non è stata svolta nessuna azione disciplinare, neanche cominciata, in nessuna delle strutture appartenenti allo Stato. Né in ambito sanitario, né in ambito sociale o di articolazioni del sistema sanitario", "né il ministro della Giustizia o il procuratore generale hanno avviato delle indagini disciplinari per poi chiamare gli eventuali responsabili davanti al Consiglio superiore". Lo ha detto la pm Ornella Galeotti, audita dalla Commissione parlamentare d’inchiesta-bis sui fatti del Forteto di Vicchio, la comunità per l’assistenza a minori di famiglie disagiate fondata da Rodolfo Fiesoli e finita al centro di uno scandalo di maltrattamenti e abusi sessuali.🔗 Leggi su Lanazione.it

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Scusate una cosa molti di voi entrano avendo un timbro di entrata e ad alcuni non mettono quello di uscita.... secondo me magari voi non date importanza ma quel timbro di uscita è meglio avr Averlo perché è come se fosse una garanzia in più per voi oltre a c - facebook.com facebook
Sarebbero 5 gli indagati noti ma molti di più gli iscritti nel registro della Procura di Milano in merito all'inchiesta sul sistema arbitrale. Alcune ipotesi di frode sportiva sono contestate in concorso con più persone. Al momento non vi sono state altre comunicazion x.com