Intimato a lasciare il domicilio protetto il collaboratore di giustizia Cerfeda ricorre al Tar
Un collaboratore di giustizia ha presentato ricorso al Tar dopo aver ricevuto un verbale a febbraio che gli ordinava di lasciare il domicilio protetto e di interrompere le misure assistenziali previste dal programma di protezione speciale. La decisione di abbandonare la struttura ha generato una richiesta di annullamento dell’atto, che ora sarà esaminata dall’autorità giudiziaria amministrativa. La vicenda riguarda le modalità di applicazione delle misure di tutela per chi collabora con le forze dell’ordine.
ROMALECCE - Un verbale consegnato a febbraio, l’ordine di lasciare il domicilio protetto e l’interruzione di ogni misura assistenziale garantite nell’ambito del programma di protezione speciale. Il tutto contestando a Filippo Cerfeda, già esponente di spicco della Sacra Corona Unita divenuto.🔗 Leggi su Lecceprima.it
Notizie correlate
Leggi anche: Bressanone, capannoni industriali e parcheggi al posto di un bosco. Protesta il Wwf che ricorre al Tar
Leggi anche: Non vuole andare in pensione e ricorre al Tar: prof vince il primo round in tribunale
Aggiornamenti e contenuti dedicati
Argomenti più discussi: Il Pride cede il passo (dimostrando tolleranza e pazienza) al raduno degli Alpini che avevano (al contrario) intimato al Comune: ''O noi o loro''; Giornalista libanese uccisa mentre arrivano i soccorsi. Chiesta indagine internazionale; Padova, affittavano posti letto in nero agli stranieri : due denunce, sequestrato l’appartamento; Trento, il medico di famiglia non gli prescrive abbastanza giorni di malattia: lui lo picchia.
Intimato a lasciare il domicilio protetto, il collaboratore di giustizia Cerfeda ricorre al TarI giudici amministrativi sospendono il provvedimento del Ministero dell’Interno: udienza nel merito a settembre ... lecceprima.it
Minaccia anziano con un coltello e gli porta via 18 euro, indagini L’84enne si trovava davanti la porta della sua abitazione quando è stato avvicinato da un balordo che gli ha intimato di consegnargli il denaro... - facebook.com facebook
Don Abbondio si mise a raccontare: «Sotto pena della vita, m'hanno intimato di non far quel matrimonio». «E quando vi siete presentato alla Chiesa, v'ha essa fatto sicurtà della vita Non v'ha avvertito che vi mandava come un agnello tra i lupi». ~ Alessandr x.com