Bressanone capannoni industriali e parcheggi al posto di un bosco Protesta il Wwf che ricorre al Tar
A Bressanone, un’area precedentemente coperta da un bosco di pioppi e ontani grigi lungo la sponda destra del fiume Isarco è stata sostituita con capannoni industriali e parcheggi. Il Wwf ha presentato ricorso al Tar contro questa trasformazione ambientale, contestando la perdita della vegetazione naturale e la modifica dell’area. La vicenda riguarda la sostituzione di un’area verde con strutture costruite dall’uomo.
A Bressanone c’era un bosco. E non c’è più. La selva di pioppi ed ontani grigi si trovava sulla sponda destra del fiume Isarco. È stata abbattuta per far posto a capannoni industriali e parcheggi che occuperanno anche un’ampia area a prato. Nonostante i boschi ripariali siano tutelati da una legge provinciale del 2010 come habitat prioritari da proteggere secondo la direttiva habitat dell’Unione Europea. “L’ultimo grande bosco golenale dell’intera Valle Isarco, con alberi alti fino a 40 metri, tronchi fino a 4,5 metri di circonferenza e un’età che raggiunge i 100 anni, stava già cadendo sotto le lame”, scrive il Wwf Trentino-Alto AdigeSudtirol. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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