Aveva detto | No comunisti e gay in cucina Il tribunale | È discriminazione

Un chef stellato di un albergo nel Trentino è stato condannato per discriminazione dopo aver pubblicato un annuncio di lavoro in cui specificava di voler escludere comunisti, persone considerate fannullone, master chef e altri. La frase incriminata includeva anche un commento esplicito contro gay. Il tribunale ha stabilito che le sue parole rappresentano un atto di discriminazione, portando alla condanna dello chef.

È stato condannato per “discriminazione” Paolo Cappuccio, lo chef stellato di un albergo trentino che lo scorso luglio ha pubblicato un annuncio di lavoro in cui selezionava uno “chef con brigata” chiarendo l’intenzione di escludere “comunisti fancazzisti, master chef del c***o e affini. Persone.🔗 Leggi su Trentotoday.it

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