Le piattaforme di gaming Dipendenti già a otto anni | Studiamo percorsi di cura e andiamo nelle scuole
Le piattaforme di gaming sono al centro di discussioni che riguardano dipendenze, gioco d’azzardo e l’uso dei videogiochi da parte di minori. Alcune aziende stanno studiando percorsi di cura e programmi di sensibilizzazione nelle scuole. Sono coinvolti ragazzi anche di otto anni, e il fenomeno si estende a diverse tipologie di giochi, dalle console alle applicazioni su dispositivi mobili.
Dipendenze, gioco d’azzardo. Ma anche il gaming: un termine ampio che include tutto il mondo dei videogiochi, dalle consolle alle piattaforme online, fino alle app su smartphone e tablet. E che riguarda sempre più spesso i giovanissimi: bambini e adolescenti che trascorrono troppe ore a giocare davanti agli schermi, al punto tale da compromettere la loro vita e la socialità. E tra le sfide dell’unità operativa Dipendenze patologiche dell’ Ausl Romagna c’è riuscire a trovare approcci nuovi per combattere in maniera più efficace le nuove dipendenze, tra cui c’è quella dei giovanissimi per il gaming. Che "inizia a 8 anni – spiega Manuela Ricci, direttrice dell’unità operativa – e per noi è la nuova sfida: inventare delle soluzioni, organizzare percorsi condivisi con la scuola e la famiglia.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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