I pediatri bocciano la riforma che gli assegna i ragazzi fino ai 18 anni | Impossibile per noi seguire 1.500 pazienti

I pediatri italiani esprimono critiche sulla proposta di riforma della medicina che prevede l’assegnazione dei ragazzi fino ai 18 anni. Secondo loro, la misura renderebbe difficile seguire un numero elevato di pazienti, stimato in circa 1.500 per ciascun medico. La Federazione Italiana Medici Pediatri ha dichiarato che la bozza del ministero della Salute, guidato da un nuovo ministro, non risponde alle esigenze pratiche della professione.

La Federazione Italiana Medici Pediatri boccia la riforma della medicina così come è delineata nella bozza del ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci. A dirlo a Open è il presidente nazionale Antonio D’Avino che, pur accogliendo positivamente l’idea di estendere ai pediatri la presa in carico dei ragazzi fino ai 18 anni, contesta duramente l’impianto complessivo del provvedimento. «Nella bozza si prevede che pediatri e medici di famiglia seguano lo stesso numero massimo di pazienti, e questo sarebbe un errore enorme, soprattutto per la salute di bambini e adolescenti», dichiara D’Avino. Cosa prevede la riforma. La riforma, ancora...🔗 Leggi su Open.online

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