Giovani rinunciatari ma senza colpe La risposta è cambiare noi adulti
Un tema che sta attirando attenzione è quello della percezione di rassegnazione tra i giovani, un argomento sollevato recentemente da un rappresentante di un centro sportivo locale. La discussione si concentra sull’atteggiamento di giovani che sembrano rinunciare, senza però essere ritenuti colpevoli, e sulla necessità di un cambiamento da parte degli adulti per affrontare questa situazione. La questione ha suscitato un ampio dibattito nel nostro giornale e tra i lettori.
I giovani e la rassegnazione. Un tema delicatissimo, sollevato sul nostro giornale da Renzo Marcinnò, presidente del centro sportivo Libertas Lucca e che sta avendo un importante seguito. I giovani che lasciano lo sport, che rinunciano anche alla ricerva di un lavoro, a proseguire gli studi, a una crescita autonoma. Un campanello d’allarme che oggi coglie Arturo Guidi, past- president del Panathlon Club di Lucca e Presidente dalla Associazione Sportiva Slurp per l’attività motoria nelle Scuole Materne ed Elementari. “Negli ultimi anni – osserva Guidi – stiamo assistendo a un fenomeno che preoccupa educatori, allenatori, insegnanti e famiglie: l’uso eccessivo dello smartphone e l’abbandono precoce dello sport da parte dei ragazzi.🔗 Leggi su Lanazione.it

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