E mio padre finì nel mirino del Pci che si impossessò della Resistenza

Per molti anni, mio padre ha celebrato il 25 aprile tra le mura di casa, senza partecipare alle cerimonie ufficiali a Modena, alle quali non veniva mai invitato. Nel frattempo, si è sviluppato un dibattito che vede il Pci accusato di aver preso il controllo della memoria della Resistenza. Questa situazione ha generato tensioni tra chi rivendica un ruolo più autentico e chi, invece, si è trovato escluso dalle celebrazioni pubbliche.

«Per lungo tempo celebrò il 25 aprile fra le mura di casa. «Alle cerimonie ufficiali a Modena non lo invitavano mai. Sulla Resistenza era sceso un velo rosso e i comunisti cercavano di egemonizzare la memoria della lotta al nazifascismo». Claudio Gorrieri parla con il giusto orgoglio del padre, Ermanno Gorrieri, figura leggendaria della Resistenza, poi deputato nella Dc, vicino alla sinistra di Donat Cattin, ministro con Fanfani nel 1987, e fra le molte altre cose fra i fondatori della Cisl. «Sa cosa disse, ormai negli anni Ottanta, un vecchio compagno a mio padre?». Gorrieri, dirigente industriale in pensione, candidato per Azione alle ultime elezioni amministrative a Modena, sorride: «Più o meno queste parole: Anche il tuo nome era nella lista».🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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