Contro il maleficio della tirannide Ricordo di Adolfo Omodeo

Benedetto Croce annota nei suoi Taccuini di essere stato colto da un'improvvisa emozione quando ha appreso della morte di Adolfo Omodeo. La notizia lo ha colpito in modo inaspettato, portandolo a un momento di commozione. Omodeo, storico e accademico, è scomparso di recente, lasciando un vuoto nel mondo culturale. La sua scomparsa è stata comunicata a Croce dalla figlia Elena.

“Mi è venuto un impeto di pianto: la notizia mi è giunta inaspettata”. Così appunta nei suoi Taccuini Benedetto Croce, quando la figlia Elena gli comunica che Adolfo Omodeo è morto. Era il 28 aprile 1946. E di lì a poco l’Italia, anche per mano sua, sarebbe diventata una Repubblica. Eroe della Prima Guerra Mondiale, Rettore della “prima delle UniversitĂ  martiri liberate”, membro del Comitato di Liberazione Nazionale, anima del Partito d’Azione, ministro della Pubblica Istruzione del secondo governo Badoglio; studioso rigoroso, poliedrico e “grande storico”, Omodeo è, fuor d’ogni retorica, una delle personalitĂ  piĂą significative che la cultura italiana ha espresso nel corso del Novecento.🔗 Leggi su Formiche.net

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