Caso Promessi Sposi Frassinetti | Nessun classico è troppo difficile per gli studenti La scuola non deve semplificare la realtà
Il dibattito sullo studio de “I promessi sposi” continua, con il sottosegretario che afferma come nessun classico sia troppo difficile per gli studenti e che la scuola non debba semplificare la realtà. La discussione riguarda le modalità di insegnamento del celebre romanzo e il suo ruolo nel percorso scolastico. La questione ha suscitato reazioni diverse tra insegnanti e studenti, evidenziando l'importanza di mantenere un confronto aperto su programmi e metodi didattici.
“I Promessi sposi? Il dibattito è sempre un valore”: così il sottosegretario al ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, entra nel merito del dibattito che si è acceso sull’ipotesi di spostare lo studio del romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno del liceo, come emerso dalla bozza dei nuovi programmi. Bozza che ha creato grande confusione, fino a creare un “caso”, con titoli di giornale avventurosi che hanno addirittura titolato “Valditara boccia Renzo e Lucia”. La vicenda va invece inserita nel giusto binario. Il ministro in una lettera inviata Repubblica ha sottolineato che le Indicazioni nazionali per i licei, la cui bozza è stata pubblicata il 22 aprile, non sono state redatte da lui, a differenza di quanto suggerito in molte ricostruzioni.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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