Rinnovabili in trappola | l’Italia deve ridurre la dipendenza energetica dall’estero ma più di 4mila impianti sono fermi tra veti e burocrazia

L’Italia si trova ad affrontare una situazione complicata riguardo alle energie rinnovabili, con oltre 4.000 impianti fermi a causa di ostacoli burocratici e veti di natura politica. La dipendenza dai Paesi esteri per l’approvvigionamento energetico rimane alta, e la guerra in Medio Oriente ha accentuato questa vulnerabilità, sottolineando la necessità di trovare soluzioni per ridurre la dipendenza dall’estero.

La guerra in Medio Oriente ha riportato in primo piano una vulnerabilità che l’Italia conosce bene: la dipendenza energetica dall’estero. Che si tratti del conflitto in Ucraina o dell’attacco contro l’Iran, ogni crisi internazionale si traduce in un rischio immediato per i prezzi di gas ed elettricità, con effetti tutt’altro che trascurabili per famiglie e imprese. C’è solo un modo per uscirne: produrre più energia in casa, innanzitutto accelerando sulle rinnovabili. Il paradosso è che i progetti ci sono eccome, ma non riescono a partire. Più di 4mila impianti restano intrappolati nella giungla dei procedimenti autorizzativi, ostaggio di conflitti tra ministeri, veti delle regioni o proteste da parte di comitati locali.🔗 Leggi su Open.online

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