Mio padre mi licenziò da Esselunga per gelosia A Natale ci faceva ascoltare Mussolini Al posto di Jingle Bells risuonava per casa ‘spezzeremo le reni alla Grecia | così Giuseppe Caprotti
Nel suo nuovo libro, Giuseppe Caprotti racconta di un episodio familiare che riguarda il licenziamento da parte del padre, attribuito a motivi di gelosia. Descrive anche come, durante le festività natalizie, in casa si ascoltassero canzoni di propaganda e brani che facevano riferimento a temi bellici. Caprotti, noto per aver contribuito alla crescita di Esselunga, si confronta con ricordi legati alla vita privata e alla famiglia.
Giuseppe Caprotti, il figlio dell’imprenditore Bernardo che ha lanciato al successo il marchio della catena di supermercati Esselunga, ha pubblicato il libro “ Le ossa dei Caprotti”. Dove racconta il tormentato rapporto con il padre, scomparso nel 2016: “ Il libro non nasce per riabilitare me stesso, ma per documentare la verità e superare le tante illazioni e i pettegolezzi. Sono andato oltre le mie vicissitudini, mio padre non mi ossessiona, Esselunga non mi ossessiona. L’astio e l’odio che ci sono stati non ci sono più”. E ancora: “Per me il lavoro era fondamentale. Poi c’è la famiglia, certo. Ma col lavoro ho perso la reputazione, l’azienda.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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