La campagna per Paradzanov e gli omosessuali russi a Venezia nel 1977

Nel 1977, Venezia ospitò una campagna dedicata a Paradzanov e alla comunità omosessuale russa, attirando l’attenzione su tematiche sociali e culturali contro il regime sovietico. La rassegna si svolse in un clima di tensione politica, con eventi e manifestazioni che cercavano di portare alla luce le difficoltà di artisti e persone omosessuali sotto il controllo statale. Questa iniziativa rimane uno dei momenti più significativi di quell’epoca per la storia culturale veneziana.

Quando ho sentito l’attuale presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ricordare la Biennale del Dissenso del 1977 e annunciarne una (finta) per quest’anno, per placare tante polemiche nazionali e internazionali sollevate dalla riapertura di un padiglione governativo russo ad aggressione dell’Ucraina ancora in corso, non ho potuto non pensare alla lunga e continua insistenza del FUORI!, sui diritti dei e delle omosessuali calpestati in quel paese, allora come ora. Tutto infatti è cominciato proprio quell’anno, il 1977, con la manifestazione di Angelo Pezzana contro l’ingiusta detenzione di Sergej Paradzanov sulla base dell’articolo 121 del codice penale russo per omosessualità.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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