Gli Usa deportano in Congo 15 migranti sudamericani | non è una notizia ma la fotografia di un sistema

Nella notte, un aereo del servizio immigrazione statunitense parte da Alexandria, in Louisiana, con a bordo 15 migranti provenienti dall’America meridionale. Si tratta di un’operazione di deportazione verso il Congo, avvenuta senza annunci pubblici o dichiarazioni ufficiali. La scena rappresenta un esempio delle pratiche adottate dal sistema di gestione dell’immigrazione degli Stati Uniti, senza che si tratti di un episodio isolato.

Un aereo charter del servizio immigrazione statunitense decolla da Alexandria, in Louisiana, nel cuore della notte. A bordo, quindici persone ammanettate, alcune con le caviglie legate, che non sanno dove stiano andando. Sono peruviani, colombiani, ecuadoriani, che non hanno mai messo piede in Africa. Dopo un lungo viaggio e scali in Africa occidentale, l’aereo tocca la pista di N’djili, l’aeroporto di Kinshasa. È il 17 aprile 2026. La Repubblica Democratica del Congo entra ufficialmente nella mappa delle espulsioni extraterritoriali dell’amministrazione Trump. Non è una notizia di cronaca. È qualcosa di più inquietante: è la fotografia di un sistema.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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